Swiss Medtech National Regulatory Conference

Medtech: regolamentazione come fattore di competitività

Rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento: abbattere gli ostacoli normativi
La regolamentazione non deve necessariamente creare nuovi ostacoli. Può anche eliminare quelli esistenti. Un esempio è il riconoscimento dei dispositivi medici: alla fine del 2022, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di provvedere affinché, in futuro, oltre ai dispositivi medici certificati dall’UE, siano riconosciuti anche quelli omologati dalla Food and Drug Administration (FDA) americana. «Quasi quattro anni dopo, le aziende del medtech e i fornitori di servizi di assistenza sanitaria stanno ancora aspettando che i dispositivi medici omologati negli Stati Uniti siano riconosciuti anche in Svizzera», critica Damian Müller, presidente di Swiss Medtech. Fa appello alle autorità competenti: «Sfruttate questo incarico come un’opportunità per rafforzare l’assistenza alle e ai pazienti e per rendere la Svizzera una sede più attrattiva per la tecnologia medica. La Svizzera potrebbe quindi assumere un ruolo di primo piano in Europa.»

Swiss Medtech scende in campo a favore di una procedura più snella e pratica. Un’ulteriore verifica esauriente dei prodotti medtech approvati dalla FDA in Svizzera sarebbe inutile. «La bozza non deve diventare una tigre di carta. Un dispositivo medico che è stato rigorosamente esaminato dalla FDA e approvato per 350 milioni di persone non ha bisogno di un secondo ciclo di approvazione in Svizzera», afferma Adrian Hunn, direttore di Swiss Medtech. La FDA è considerata una delle autorità di regolamentazione più rigorose e rinomate al mondo per i dispositivi medici. Gli Stati Uniti sono inoltre il più grande mercato di tecnologie mediche al mondo.

Sostenibilità: la trasparenza in fatto di CO₂ diventa un fattore competitivo
Anche la politica climatica è politica economica. Dall’estrazione delle materie prime al design, dalla produzione allo smaltimento, la protezione del clima riguarda l’intera catena del valore del medtech. Allo stesso tempo, aumenta la pressione sulle aziende per rendere misurabile la loro impronta ecologica: legislatori, investitori e clienti richiedono sempre più indicatori ambientali affidabili. «Chi non è in grado di fornirli, perde quote di mercato. Questo è già realtà», dice Adrian Hunn.

Swiss Medtech offre ai suoi membri un Sustainability-Tool-Box di assistenza concreta, tra cui una guida che consente in particolare alle PMI di ridurre sistematicamente le loro emissioni di CO₂ e di raggiungere efficacemente l’obiettivo di emissioni nette pari a zero. «Sosteniamo i nostri membri laddove è vantaggioso a livello imprenditoriale. Chi utilizza con coerenza la guida, rafforza la sua posizione nella competizione internazionale», afferma Adrian Hunn.

Intelligenza artificiale: maggiore efficienza, minore onere normativo
L’intelligenza artificiale offre al medtech in Svizzera nuove opportunità per rendere i processi regolatori più efficienti ed economici. In particolare, nell’elaborazione dei requisiti normativi, dei documenti e dei dati, nonché nei processi di approvazione complessi, l’IA può far risparmiare tempo e risorse. «L’intelligenza artificiale crea sollievo laddove oggi le aziende investono una quantità molto elevata di tempo e risorse. Questo crea ulteriori spazi per l’innovazione», afferma Adrian Hunn, direttore di Swiss Medtech.

Swiss Medtech rappresenta in qualità di associazione di categoria del settore medtech svizzero oltre 800 soci. Con ben 72’000 occupati e un contributo di quasi il 10 percento al bilancio commerciale positivo della Svizzera, il medtech è un settore economicamente importante. Swiss Medtech si adopera per un settore in cui la tecnologia medica può fornire prestazioni di punta a beneficio di un’assistenza medica di prim’ordine.

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